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giovedì 13 gennaio 2011
Mili Romano con Studio Pippo Ciorra, "Passaggio di luce"
Nell’area in cui si trovava un vecchio gazebo di legno dove gli abitanti nelle sere d’estate si ritrovavano a giocare a carte si trova “Passaggio di luce”, un'opera in ferro e vetro colorato di Mili Romano realizzata con la collaborazione tecnica degli architetti Pippo Ciorra, Emanuele Marcotullio e Raffaella Coppari . Nato da un esplicito desiderio degli abitanti di via Bolognesi di avere uno spazio che ricordasse il loro vecchio gazebo, esso è la riconsegna agli abitanti del paese e dela vecchia Via Pierino Bolognesi, dell’antico spazio proiettato verso un nuovo utilizzo polifunzionale e creativo. Il progetto è stato realizzato con un finanziamento della Regione (Legge 16/02) . Su una sezione delle ante di vetro sono riportati, in sabbiatura, alcuni segni della mappa “Pianodoro” di Sabrina Torelli, realizzata nel corso di un workshop con una classe della scuola elementare e il cui originale, in stampa su PVC, si trova al centro Diurno E. Giusti.
sabato 1 gennaio 2011
Album di figurine
L'album di figurine riassuntivo di tutte le attività di Cuore di Pietra 2005/2011 è stato in vendita presso tutte le edicole di Pianoro e Rastignano e in alcune edicole di Bologna, ed è stato distribuito in tutte le scuole del territorio. Adesso è acquistabile in cofanetto collezione completa presso CorrainiMAMbo artbookshop o può essere richiesto direttamente alla casa editrice.
L'album è un progetto di Mili Romano con la collaborazione grafica di Roberta Contarini
giovedì 1 gennaio 2009
PLAY. Questo cassetto è una piazza
Installazione audio in un cassetto del Musée de l'OHM
Il Musée de l’OHM è un museo - opera fondato da Chiara Pergola nel 2009, situato all’interno di un comò del XIX secolo. La struttura formalizza un’idea di continuità tra la dimensione privata e quella pubblica modellandosi sull’esempio di un antico luogo di coesistenza della dimensione abitativa e di quella produttiva pertinente alle nostre radici storiche: la casa-bottega pompeiana. Seguendo questo schema i tre cassetti del mobile ospitano diverse sezioni del museo: il primo in alto, denominato pergula, è la sede di mostre temporanee; il secondo, negotium, presenta la collezione permanente; il terzo, secreta, di norma non accessibile, è deputato alla conservazione di opere ed oggetti di affezione, che acquistano valore nella comunicazione privata, ma difficilmente riconoscibili sul piano linguistico da una collettività.
Il Musée de l’OHM è un museo - opera fondato da Chiara Pergola nel 2009, situato all’interno di un comò del XIX secolo. La struttura formalizza un’idea di continuità tra la dimensione privata e quella pubblica modellandosi sull’esempio di un antico luogo di coesistenza della dimensione abitativa e di quella produttiva pertinente alle nostre radici storiche: la casa-bottega pompeiana. Seguendo questo schema i tre cassetti del mobile ospitano diverse sezioni del museo: il primo in alto, denominato pergula, è la sede di mostre temporanee; il secondo, negotium, presenta la collezione permanente; il terzo, secreta, di norma non accessibile, è deputato alla conservazione di opere ed oggetti di affezione, che acquistano valore nella comunicazione privata, ma difficilmente riconoscibili sul piano linguistico da una collettività.
lunedì 24 settembre 2007
Il rumore del tempo. Bologna 1977. Videopoema di corto metraggio
Nel settembre del 1977, a Bologna, durante i giorni del convegno contro la repressione, un
gruppo di giovani, tra cui l'autrice, girava con un furgone un po' sgangherato che sulle
fiancate portava impressi i volti dei fratelli Marx e di Buster Keaton, passandosi di mano in
mano una macchina da presa super8. Quel furgone era la sede mobile dell'allora nascente
etichetta discografica Harpo's Bazar dal cui archivio sono saltati fuori, dopo trent'anni, metri
e metri di pellicola. Trasferite in digitale e montate, quelle immagini ritornano in una sorta di
'Videopoema' inseguendo il rumore di quei giorni e di quelle generazioni che la piazza
riusciva ancora ad unire, con il frastuono, i pensieri, l'impeto di allora, accompagnate dai
brani dei Confusional Quartet o i Gaz Nevada, e da quelli di altri gruppi musicali remixed in
versione discoteca e da una rivisitazione fotografica che ce le restituisce attraverso il
pulviscolo del tempo.
Nei giorni fra il 24 e il 27 settembre 2007 il video è stato presentato in spazi per l'arte e la
cultura di molte città italiane ( fra le altre GAM Torino, MUSEION Bolzano, Galleria
MONTEVERGINI Siracusa, LE PAPESSE Siena, in un'azione che si è proposta di
sollecitare e unire come un fil rouge pensieri, azioni, immagini e riflessioni sulla libertà di
espressione, collegando idealmente tanti spazi che a questo tam tam, che ha preso avvio dalla
Galleria NEONcampobase di Bologna, hanno risposto e hanno continuato a rispondere nel
corso dell'anno.
Il film è stato selezionato al Festival Arcipelago di Roma e al Festival dei Popoli di Firenze
e presentato, come installazione permanente, nei giorni del Festival, all’interno della sezione
Lo schermo dell’arte, a cura di Silvia Lucchesi.
gruppo di giovani, tra cui l'autrice, girava con un furgone un po' sgangherato che sulle
fiancate portava impressi i volti dei fratelli Marx e di Buster Keaton, passandosi di mano in
mano una macchina da presa super8. Quel furgone era la sede mobile dell'allora nascente
etichetta discografica Harpo's Bazar dal cui archivio sono saltati fuori, dopo trent'anni, metri
e metri di pellicola. Trasferite in digitale e montate, quelle immagini ritornano in una sorta di
'Videopoema' inseguendo il rumore di quei giorni e di quelle generazioni che la piazza
riusciva ancora ad unire, con il frastuono, i pensieri, l'impeto di allora, accompagnate dai
brani dei Confusional Quartet o i Gaz Nevada, e da quelli di altri gruppi musicali remixed in
versione discoteca e da una rivisitazione fotografica che ce le restituisce attraverso il
pulviscolo del tempo.
Nei giorni fra il 24 e il 27 settembre 2007 il video è stato presentato in spazi per l'arte e la
cultura di molte città italiane ( fra le altre GAM Torino, MUSEION Bolzano, Galleria
MONTEVERGINI Siracusa, LE PAPESSE Siena, in un'azione che si è proposta di
sollecitare e unire come un fil rouge pensieri, azioni, immagini e riflessioni sulla libertà di
espressione, collegando idealmente tanti spazi che a questo tam tam, che ha preso avvio dalla
Galleria NEONcampobase di Bologna, hanno risposto e hanno continuato a rispondere nel
corso dell'anno.
Il film è stato selezionato al Festival Arcipelago di Roma e al Festival dei Popoli di Firenze
e presentato, come installazione permanente, nei giorni del Festival, all’interno della sezione
Lo schermo dell’arte, a cura di Silvia Lucchesi.
domenica 1 luglio 2007
Non si segue la numerazione...
In Sublimina, Rocca di Bazzano
a cura di Annalisa Cattani e Massimo Marchetti
Installazione 3 stampe fotografiche digitali su PVC
In ogni città c'è una via Carducci che sta cambiando sotto i colpi degli abbattimenti e delle ricostruzioni.
a cura di Annalisa Cattani e Massimo Marchetti
Installazione 3 stampe fotografiche digitali su PVC
In ogni città c'è una via Carducci che sta cambiando sotto i colpi degli abbattimenti e delle ricostruzioni.
sabato 5 marzo 2005
CUORE DI PIETRA
Cuore di pietra è un progetto di arte pubblica, da me ideato e curato, che dal 2005 al 2019 ha accompagnato le grandi trasformazioni urbanistiche di Pianoro creando un percorso di installazioni di arte contemporanea realizzate anche da molti altri artisti con la partecipazione attiva degli abitanti, dei centri culturali, delle associazioni e delle scuole del paese.
martedì 1 giugno 2004
Sartor Resartus
Video /videoinstallazione durata 4’16''
2004
Noi siamo della stoffa di cui son fatti i sogni. W. Shakespeare, The tempest, atto IV
31 dicembre 1999, Ore 12.00
Un sarto inappuntabile, fra i rumori del traffico e le musiche d’altra epoca alla radio, nella bottega dove il tempo sembra essersi arrestato, ossessivamente cuce il rumore della vita.
"Sartor Resartus" è stato selezionato e presentato nel 2006 nel corso di Videoart Yearbook , L'annuario della videoarte italiana, a cura di Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi,Fabiola Naldi.
Hasard
Video su supporto DVD
Affettuosamente dedicato a Walter Benjamin , a Baudelaire, a René Crevel e alle sue “Divagazioni”, alle sorprese delle strade dove puoi ancora trovare, ai crocevia, in mezzo al traffico e ai rumori, un gruppo di persone che da anni, ad orari regolari, in tutte le stagioni, con ogni tempo, sopra una scatola di cartone , si ritrova a giocare a carte.
martedì 11 febbraio 2003
martedì 8 gennaio 2002
La risata, installazione video in sincronia alternata, Riccione, Porto Canale 2002
CROSSING (serie di 55 fotografie)
Stampe fotografiche analogiche montate su alluminio
Attraversare, a distanza di molti anni, una casa dell’infanzia.
...tracce lievi ...
negli angoli, fra le pieghe,
in stanze di passaggio o
in spazi che conducono altrove, attraverso liquide soglie
... impronte, aloni,
ombre, polvere, fiato,
qualche capello,
il residuo delle cose.
Oggetti, polveri, tappeti, in quelle stanze in cui il tempo si è arrestato, ritornano indietro
come immagini immerse in un pulviscolo, in quell’offuscamento visivo di chi riemerge da
sonno e da lunga amnesia.
Si dividono in Crossing…soglie e Crossing …tracce
Realizzate tutte nel 2002, solo in piccola parte sono state, finora, esposte.
Nel 2003 a “Entr’acte”, a cura di Gino Gianuizzi e Giancarlo Borgogno a Palazzo Albiroli,
Bologna; nel 2012 a Spazio Lavì, Sarnano, a cura di Elena Pirazzoli; 4 foto fanno parte dal
2018 della “Collezione Daolio” del Mambo di Bologna.
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